La start-up Trentina JT DRONE di Guarnati Roberto si mette in gioco con il suo sistema di controllo del traffico aereo per droni, pensato ancora nel 2015, ed oggi richiesto sia da Enac che da Easa con il nuovo regolamento europeo. Entro fine Gennaio 2020 la sperimentazione sul campo del sistema innovativo sarà completata e si inizierà la industrializzazione del prodotto. Con questo sistema identificativo, brevettato, grazie alla normativa si potranno creare nuove possibilità di sviluppo per il settore lavorativo con i droni, aiutando anche chi non riesce ad oggi a controllare lo spazio aereo di questi dispositivi volanti.

La JT DRONE sta portando avanti la sua missione credendo in quello che sta sviluppan-do, “siamo come Davide contro Golia, in questo settore” sostiene Guarnati Roberto fondatore della JT DRONE, “viste le previsioni per il 2022, viste le possibilità future, la nostra start-up potrebbe fare la differenza”.

“Negli ultimi mesi, abbiamo avuto incontri con alcuni stati europei, presentando la nostra soluzione e ottenendo dei feedback positivi. Invece, in Italia, da parte di Enac non siamo stati ascoltati” afferma Guarnati, “visto che già nel 2016 la nostra innovazione era stata presentata ad Enac e vi era stato un interesse per la sperimentazione sul campo pratico”.

Molte Start-up italiane, negli ultimi anni, hanno brillato con nuove idee arrivando a industrializzare il loro prodotto a livello mondiale, questa è la missione della JT Drone con la loro innovazione tecnologica.

“Vogliamo rilanciare il made in Italy tecnologico” aggiunge Guarnati “abbiamo avuto molti ostacoli, ma credendo in noi e grazie ai nostri collaboratori, siamo arrivati ad un ottimo punto e potremo fare la differenza sia in Italia che in Europa”

Ora non ci resta che attendere la chiusura della sperimentazione sul campo, prevista per la fine di Gennaio 2020, per poi iniziare l’ industrializzazione del prodotto grazie ad alcune venture capital che stanno credendo nel progetto.

Comunicato stampa: jtdrone.com