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Piano Mattei: L’Italia e l’Africa insieme per la connessione globale

Nel contesto del vertice Italia-Africa, il ministro per le Imprese e Made in Italy, Adolfo Urso, ha delineato la visione del Piano Mattei, sottolineando l’importanza delle infrastrutture digitali e dell’aerospazio come pilastri fondamentali per la cooperazione tra i due continenti.

Urso ha evidenziato l’opportunità di una collaborazione più stretta tra Europa e Africa, soprattutto attraverso il Mediterraneo e l’Italia, per favorire la crescita economica e sociale e contribuire alla stabilità regionale e alla pace.

Tra gli ambiti prioritari, l’accento è stato posto sulla connettività digitale, con progetti come il cavo Blue Med e Raman, che garantiranno la trasmissione dei dati tra Nord e Sud del mondo, nonché sull’accesso allo spazio. L’Italia si impegna a promuovere l’uso pacifico dello spazio e a supportare l’accesso dei Paesi africani alle tecnologie spaziali.

Un esempio concreto di questa cooperazione è il programma di rilancio del Broglio Space Centre in collaborazione con l’Egitto, che mira a beneficiare anche gli altri Paesi africani. Questo programma prevede corsi avanzati di formazione, sviluppo della telemedicina e trasferimento di conoscenze e tecnologie spaziali.

Inoltre, il Piano Mattei si concentra sull’importanza delle materie prime critiche, fondamentali per la transizione verso un’economia verde e digitale. L’Italia è pronta a collaborare con le imprese africane per lo sviluppo e l’estrazione di queste risorse, creando una filiera industriale sostenibile e vantaggiosa per entrambi i continenti.

Il Piano Mattei, approvato dal governo Meloni, mira a potenziare la cooperazione tra Italia e Stati africani, promuovendo uno sviluppo economico e sociale sostenibile e prevenendo le cause profonde delle migrazioni irregolari. Gli ambiti di intervento includono la cooperazione allo sviluppo, la promozione di investimenti e di esportazioni, l’istruzione, la ricerca e l’innovazione, la salute e la sicurezza alimentare.

Il decreto istituisce una Cabina di regia presieduta dalla premier Meloni, incaricata di coordinare le attività di collaborazione e monitorare l’attuazione del Piano. Si tratta di un’impegno concreto dell’Italia per costruire un futuro comune con gli Stati africani, basato sulla solidarietà, sulla sostenibilità e sull’innovazione.

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