CYBER CRIME CONFERENCE | 17-18 Aprile 2024

Intelligenza artificiale, il parlamento discute l’etichettatura obbligatoria

Un disegno di legge, con Antonio Nicita come primo firmatario, propone l’obbligo di etichettatura per i contenuti generati da intelligenza artificiale (IA) al fine di garantire la trasparenza e la riconoscibilità immediata agli utenti. Questa iniziativa mira a contrastare il proliferare dei cosiddetti “deep fake”, ovvero contenuti audio, immagini o video manipolati da AI in modo da apparire autentici.

La crescente diffusione di contenuti generati dall’IA solleva diverse questioni legate all’autenticità, alla verifica delle fonti, al rispetto del diritto d’autore, alla tutela della privacy e alla prevenzione della disinformazione. La legge proposta intende affrontare queste problematiche imponendo che i contenuti generati dall’IA siano chiaramente etichettati per evidenziare la loro origine artificiale.

Il Parlamento europeo ha già discusso una proposta di regolamento sull’intelligenza artificiale, che sottolinea l’importanza di garantire trasparenza e responsabilità nell’uso dell’IA. Tuttavia, in attesa di una regolamentazione completa, il disegno di legge proposto mira a rendere immediatamente riconoscibili i contenuti generati dall’IA, evitando potenziali manipolazioni e violazioni.

Il disegno di legge definisce i “contenuti generati dall’intelligenza artificiale” come qualsiasi tipo di contenuto editoriale, tra cui testi, video, immagini e registrazioni vocali, che sia creato, generato o sintetizzato in parte o completamente da sistemi basati sull’intelligenza artificiale, come algoritmi di apprendimento automatico e reti neurali artificiali.

L’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni (Agcom) sarà incaricata di stabilire le modalità di etichettatura e monitorare l’applicazione di questa legge. Inoltre, l’Agcom avrà il potere di segnalare e rimuovere contenuti che violano queste disposizioni, nonché di infliggere sanzioni proporzionate in base alla gravità delle violazioni.

Questa iniziativa mira a garantire che i consumatori siano consapevoli della natura artificiale dei contenuti che fruiscono e a prevenire possibili abusi legati alla manipolazione dell’informazione.

Nel frattempo, il governo italiano ha istituito una commissione di indagine sulla possibile perdita di posti di lavoro dovuta all’adozione di algoritmi di intelligenza artificiale. Questa commissione, guidata da Giuliano Amato, esaminerà i rischi e valuterà le misure necessarie per proteggere i lavoratori, soprattutto nel settore dell’editoria e del giornalismo, influenzato dalla proposta di legge sull’etichettatura dei contenuti AI.

Il settore dei media è già afflitto da problemi come la pirateria, che ha un impatto significativo sull’economia nazionale. La recente legge antipirateria continua a sollevare dibattiti e polemiche, specialmente per quanto riguarda le procedure cautelari senza contraddittorio nel campo del diritto d’autore.

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