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Il Parlamento europeo dà il via libera al Chips Act

Il Parlamento europeo ha approvato il Chips Act, una legislazione che mira a rafforzare la sovranità tecnologica dell'Unione Europea nel settore dei semiconduttori.

Il Parlamento europeo ha ufficialmente approvato il Chips Act durante la sessione plenaria, con un sostegno schiacciante di 587 voti favorevoli, solamente 10 contrari e 38 astenuti. Questa legge, presentata dalla Commissione l’8 aprile 2022, mira a potenziare la produzione di semiconduttori, promuovere gli investimenti e stabilire misure di emergenza per affrontare eventuali carenze di approvvigionamento.

Investimenti da 3,3 miliardi di euro per ricerca e innovazione sono previsti nel quadro del Chips Act. La proposta di legge, inizialmente presentata dalla Commissione europea come risposta alla crisi dei chip durante la pandemia COVID-19 e per ridurre la dipendenza dai paesi asiatici, ha l’obiettivo di aumentare la quota di mercato nella produzione di chip dal 10% attuale al 20% entro il 2030, al fine di raggiungere una maggiore “sovranità tecnologica“.

Complessivamente, saranno investiti 43 miliardi di euro, sia di finanziamenti pubblici che privati.

La nuova legge mira a creare un ambiente favorevole agli investimenti in Europa, semplificando le procedure di autorizzazione e riconoscendo l’importanza strategica di tali investimenti attraverso il concetto di “statuto di massima importanza nazionale“. Le piccole e medie imprese beneficeranno di un maggiore sostegno, in particolare nella progettazione di chip, al fine di promuovere l’innovazione nel settore.

Il Chips Act dovrà ora essere approvato dal Consiglio dell’Unione europea (Consiglio dei ministri) per entrare in vigore. Una volta ottenuta l’approvazione, la legge sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale e diventerà effettivamente operativa.

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