Cyber Security Report 2026: ransomware, AI e geopolitica ridisegnano la cybersicurezza globale

L’evoluzione delle minacce informatiche continua ad accelerare, alimentata da un contesto internazionale sempre più complesso e dalla crescente diffusione dell’intelligenza artificiale. È questo il quadro delineato dalla seconda edizione del Cyber Security Report – Analisi delle minacce ed evoluzione dello scenario, realizzato da TIM e Cyber Security Foundation con il contributo del Centro Studi TIM.

Lo studio offre una panoramica approfondita sulle principali tendenze che stanno trasformando il panorama della cybersicurezza, analizzando l’impatto delle minacce digitali su cittadini, imprese e istituzioni e mettendo in evidenza il ruolo strategico della collaborazione tra settore pubblico e privato nel rafforzamento della resilienza nazionale.

Ransomware in crescita a livello globale

Tra le minacce più significative individuate dal report, il ransomware continua a occupare una posizione di primo piano. Nel corso del 2025 sono stati registrati oltre 7.400 attacchi ransomware nel mondo, con una crescita del 42% rispetto all’anno precedente.

Anche l’Italia ha registrato un incremento del fenomeno, raggiungendo 166 casi rilevati, pari a un aumento del 14% rispetto al 2024. Gli episodi risultano particolarmente concentrati nelle aree caratterizzate da una forte presenza industriale e produttiva, confermando come le imprese rappresentino ancora uno dei principali bersagli dei cybercriminali.

Attacchi DDoS: meno numerosi ma più sofisticati

Sul fronte degli attacchi DDoS (Distributed Denial of Service), il report evidenzia circa 4.300 eventi registrati nel 2025.

Sebbene il numero complessivo degli attacchi sia diminuito del 36% rispetto all’anno precedente grazie alle attività di prevenzione e mitigazione adottate dalle organizzazioni, gli attacchi risultano oggi più selettivi, persistenti e complessi da gestire.

Un dato particolarmente significativo riguarda l’aumento del 19% del tempo medio di esposizione, segnale che gli attaccanti stanno privilegiando campagne più mirate e prolungate. Tra i settori maggiormente colpiti emerge il comparto Government, che rappresenta il 46% dei target interessati dagli attacchi, escludendo cittadini e famiglie.

Crescono vulnerabilità e minacce zero-day

Un altro elemento di attenzione riguarda il continuo aumento delle vulnerabilità informatiche note a livello globale.

Nel 2025 sono state censite quasi 48.500 vulnerabilità, con una crescita del 20% rispetto all’anno precedente. Il report dedica particolare attenzione alle vulnerabilità zero-day, ovvero falle di sicurezza ancora sconosciute ai produttori dei software e per le quali non esistono patch o aggiornamenti correttivi disponibili.

Queste vulnerabilità rappresentano una delle minacce più critiche per aziende e infrastrutture strategiche, poiché possono essere sfruttate dai cybercriminali prima che vengano individuate e corrette.

L’intelligenza artificiale: minaccia e opportunità

L’AI è ormai uno dei principali fattori di trasformazione del panorama cyber.

Da un lato, gli attori malevoli utilizzano strumenti basati sull’intelligenza artificiale per automatizzare attività come phishing, truffe online, social engineering e sviluppo di codice malevolo, aumentando la velocità e l’efficacia degli attacchi.

Dall’altro lato, le stesse tecnologie rappresentano un’importante risorsa per rafforzare la difesa informatica, consentendo di migliorare il rilevamento delle minacce, accelerare l’analisi degli eventi di sicurezza e supportare la risposta agli incidenti in tempo reale.

Resilienza digitale e sovranità tecnologica

Il report affronta inoltre il tema della resilienza delle infrastrutture critiche, sottolineando l’importanza di ridurre le dipendenze tecnologiche esterne nei settori considerati strategici.

Cloud computing, gestione dei dati e intelligenza artificiale sono infatti elementi centrali per la competitività e la sicurezza europea. Rafforzare la sovranità digitale e l’autonomia tecnologica dell’Unione Europea rappresenta oggi una priorità per garantire maggiore sicurezza e capacità di risposta alle crisi future.

Le sfide delle tecnologie emergenti

Uno spazio significativo è dedicato anche alle tecnologie che caratterizzeranno il futuro della cybersicurezza.

Tra queste figurano il quantum computing, destinato a rivoluzionare il mondo della crittografia, e le reti satellitari di nuova generazione, che aprono nuove opportunità ma introducono anche ulteriori superfici di attacco.

Secondo il report, è fondamentale iniziare fin da oggi a sviluppare strategie, competenze e soluzioni capaci di proteggere gli ecosistemi digitali che sosterranno l’economia e la società nei prossimi anni.

Un punto di riferimento per comprendere l’evoluzione delle minacce

In un contesto caratterizzato da cambiamenti sempre più rapidi, il Cyber Security Report 2026 si conferma uno strumento prezioso per interpretare l’evoluzione del panorama delle minacce informatiche.

L’analisi evidenzia come la sicurezza digitale non possa più essere considerata esclusivamente un tema tecnologico, ma rappresenti un elemento strategico per la tutela delle organizzazioni, delle infrastrutture critiche e dell’intero sistema economico nazionale. La diffusione di una cultura della cybersicurezza sempre più consapevole rimane quindi uno degli strumenti più efficaci per affrontare le sfide del futuro digitale.

Leggi tutto il Cyber Security Report 

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