Supercalcolo: Bologna inaugura cinque nuovi sistemi HPC e punta sull’AI del futuro

L’Italia compie un nuovo passo avanti nel settore del supercalcolo e dell’intelligenza artificiale. Presso il DAMA Tecnopolo di Bologna, il Centro Nazionale ICSC ha inaugurato cinque nuovi sistemi ad alte prestazioni che rafforzano una delle infrastrutture di ricerca più avanzate d’Europa.

I nuovi sistemi, denominati LISA, MARCO POLO, GAIA, NOX e SOL, rappresentano un tassello fondamentale nella strategia nazionale dedicata all’innovazione digitale, al calcolo scientifico e allo sviluppo delle tecnologie emergenti.

L’inaugurazione è avvenuta nell’ambito dell’evento “Dal PNRR al futuro: un’Infrastruttura Nazionale di Ricerca e Innovazione per un Impatto Reale”, alla presenza della Ministra dell’Università e della Ricerca Anna Maria Bernini, del Direttore Generale della DG Connect della Commissione Europea Roberto Viola e del Presidente della Regione Emilia-Romagna Michele de Pascale.

Oltre 86 milioni di euro per la ricerca del futuro

L’investimento complessivo supera gli 86 milioni di euro ed è stato finanziato attraverso le risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR).

L’obiettivo non è soltanto aumentare la potenza di calcolo disponibile, ma costruire una piattaforma nazionale capace di integrare High Performance Computing (HPC), servizi cloud avanzati e tecnologie di quantum computing.

Una struttura strategica destinata a supportare ricerca scientifica, industria, pubblica amministrazione e sviluppo tecnologico in settori chiave come energia, salute, meteorologia, cybersecurity e manifattura avanzata.

Cinque sistemi specializzati per esigenze differenti

I nuovi sistemi sono stati progettati per rispondere a esigenze complementari.

LISA: il nuovo acceleratore per l’intelligenza artificiale

LISA rappresenta il cuore delle attività dedicate all’intelligenza artificiale. Sviluppato come evoluzione del supercomputer Leonardo e cofinanziato da EuroHPC, è stato progettato per supportare l’addestramento di modelli AI di nuova generazione, inclusi Large Language Models e sistemi multimodali.

Grazie a questo aggiornamento, il sistema Leonardo ha ulteriormente rafforzato la propria posizione tra i supercomputer più potenti al mondo.

GAIA: il cloud per dati e AI

GAIA è invece una piattaforma cloud avanzata pensata per la gestione di grandi quantità di dati e per l’esecuzione di applicazioni ad alta intensità computazionale.

La sua architettura permette di supportare attività di ricerca, sperimentazione e sviluppo di soluzioni AI, facilitando l’accesso alle risorse digitali da parte di università, aziende e pubbliche amministrazioni.

MARCO POLO per ricerca e previsioni avanzate

MARCO POLO è dedicato alle applicazioni scientifiche più complesse, dalla meteorologia operativa all’astrofisica.

Il sistema nasce dalla collaborazione tra diversi enti nazionali, tra cui INAF, Agenzia ItaliaMeteo e Università di Bologna, con l’obiettivo di fornire capacità di elaborazione per simulazioni e analisi su larga scala.

NOX e SOL aprono la strada al quantum computing

I sistemi NOX e SOL rappresentano invece il primo passo concreto verso l’integrazione del calcolo quantistico all’interno dell’ecosistema nazionale.

Basati su tecnologie differenti, rispettivamente superconduttiva e ad atomi neutri, consentiranno di sperimentare nuove applicazioni e di sviluppare competenze in un settore destinato a rivoluzionare il mondo dell’elaborazione dati nei prossimi anni.

Bologna sempre più centro europeo dell’innovazione digitale

L’inaugurazione dei nuovi sistemi consolida ulteriormente il ruolo di Bologna come uno dei principali poli europei dedicati al supercalcolo.

Negli ultimi anni il Tecnopolo è diventato un punto di riferimento internazionale per la ricerca avanzata, ospitando infrastrutture strategiche in grado di attrarre investimenti, talenti e collaborazioni scientifiche provenienti da tutta Europa.

La disponibilità di risorse computazionali sempre più potenti rappresenta inoltre un elemento fondamentale per sostenere lo sviluppo dell’intelligenza artificiale, accelerare l’innovazione industriale e favorire la competitività del sistema produttivo nazionale.

Un’infrastruttura al servizio di imprese e ricerca

L’espansione dell’ecosistema ICSC consentirà a ricercatori, università, startup, PMI e grandi imprese di accedere a strumenti sempre più avanzati per sviluppare applicazioni basate su AI, simulazioni complesse, analisi di grandi quantità di dati e nuovi modelli di innovazione.

Un passo importante verso la costruzione di un’infrastruttura digitale nazionale capace di sostenere la trasformazione tecnologica del Paese e rafforzarne la competitività in uno scenario internazionale sempre più orientato ai dati e all’intelligenza artificiale.

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