UE: responsabilità personale per i CEO delle Big Tech

Il Parlamento europeo vuole introdurre un principio di responsabilità personale per i vertici delle grandi piattaforme digitali in caso di mancata protezione dei minori online.
La proposta, anticipata da Politico.eu, mira a rendere dirigenti come Mark Zuckerberg direttamente responsabili per le violazioni del Digital Services Act (DSA).

Cresce la pressione su Meta, TikTok e le altre piattaforme

L’iniziativa arriva mentre la Commissione europea conduce indagini su Meta, TikTok e altri operatori per presunte violazioni delle regole sulla tutela dei minori e sui contenuti illegali.
Il tema è sempre più urgente: in Europa cresce la preoccupazione per gli effetti psicologici delle piattaforme sui giovani e per l’esposizione a contenuti violenti o dannosi.

Sebbene la proposta non abbia ancora valore legislativo, rappresenta un segnale politico forte: Bruxelles vuole che i dirigenti delle Big Tech siano chiamati a rispondere in prima persona delle mancanze aziendali.

Le origini della proposta e il percorso legislativo

La misura è stata avanzata da Dóra Dávid, eurodeputata ungherese conservatrice ed ex dipendente di Meta, e sostenuta dalla socialista danese Christel Schaldemose, relatrice del testo.
Il voto è previsto giovedì prossimo in Commissione per il Mercato Interno, mentre l’approvazione finale da parte del Parlamento europeo è attesa per novembre 2025.

La proposta si applica alle piattaforme con oltre 45 milioni di utenti nell’UE, come Meta, TikTok, YouTube e X (ex Twitter).
Queste aziende sono già soggette a regole più rigide di trasparenza, mitigazione dei rischi e tutela dei minori, con multe potenziali fino al 6% del fatturato globale.

Reazioni e prospettive

Negli Stati Uniti, la proposta ha già sollevato critiche: l’ex amministrazione Trump ha definito l’approccio europeo una forma di censura e una discriminazione verso le aziende americane.
L’Unione Europea, invece, punta a consolidare il proprio modello regolatorio di riferimento globale, basato su responsabilità, sicurezza e diritti digitali.

Se approvata, la misura potrebbe inaugurare una nuova era di responsabilità personale per i leader tecnologici, trasformando il modo in cui le Big Tech rispondono alla tutela dei minori.

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