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Microsoft e Mistral: Nuova era per l’intelligenza artificiale in Europa

In un recente annuncio, Microsoft ha dichiarato una nuova collaborazione con Mistral, un’azienda francese riconosciuta come concorrente europea di OpenAI. L’obiettivo è integrare i modelli di intelligenza artificiale di Mistral nella piattaforma cloud Azure. Questa partnership, accompagnata da un investimento di 15 milioni di euro in Mistral, ha attirato l’attenzione dei regolatori dell’Unione Europea.

Mistral è nota per i suoi modelli di linguaggio di grandi dimensioni, simili al GPT-4 di OpenAI, e questo accordo segna un ampliamento significativo del portafoglio di intelligenza artificiale di Microsoft. Tuttavia, sorge un’ombra di preoccupazione in Europa riguardo agli investimenti precedenti di Microsoft in OpenAI, con sede in California.

Particolarmente interessante è il fatto che l’investimento di Microsoft potrebbe trasformarsi in una partecipazione azionaria durante il prossimo round di finanziamenti di Mistral. Ciò ha suscitato ulteriori interrogativi sulle pratiche commerciali di Microsoft, specialmente in relazione alla sua posizione dominante nel settore del cloud computing.

Secondo quanto riportato da Reuters, i legislatori dell’UE sono preoccupati che l’attività di lobbying di Mistral per allentare le normative sull’intelligenza artificiale possa essere stata influenzata dalla sua relazione con Microsoft. Inoltre, il governo francese ha dichiarato di non essere stato informato in anticipo dell’accordo, nonostante abbia precedentemente sostenuto leggi più permissive sull’intelligenza artificiale in Europa. Questa reazione riflette le tensioni più ampie sul ruolo delle grandi aziende tecnologiche nella definizione del futuro dell’IA e sulla potenziale limitazione della concorrenza.

In tutta Europa si sono levate voci per un’indagine dettagliata sulla partnership tra Microsoft e Mistral, con alcuni legislatori che accusano le società di tentare di ostacolare gli sforzi legislativi europei per garantire un mercato digitale equo e competitivo. Questa controversia si inserisce nel dibattito più ampio sui “campioni europei” nel settore tecnologico, con paesi come Francia, Germania e Italia che hanno sostenuto esenzioni normative per proteggere le startup europee. Tuttavia, l’accordo tra Microsoft e Mistral ha sollevato dubbi sulle vere motivazioni dietro queste esenzioni, suggerendo che potrebbero aver involontariamente favorito gli interessi delle grandi aziende tecnologiche americane.

Sembra che questa narrativa sia stata un’esca per una lobby delle Big Tech influenzata dagli Stati Uniti“, ha affermato l’europarlamentare Kim van Sparrentak, citata da Reuters. “L’AI Act è quasi crollato sotto il pretesto di ‘nessuna regola per i campioni europei’, e ora guardate un po’. I regolatori europei sono stati utilizzati strumentalmente.

L’europarlamentare Alexandra Geese ha espresso preoccupazioni per la concentrazione di denaro e potere derivante da tali partnership, chiedendo un’indagine. Max von Thun, direttore europeo dell’Open Markets Institute, ha sottolineato l’urgenza di indagare sulla questione, criticando i tentativi di Mistral di influenzare l’AI Act.

In concomitanza con l’annuncio della partnership, Mistral ha presentato “Mistral Large”, un nuovo modello di linguaggio di grandi dimensioni (LLM) che, secondo l’azienda, “si posiziona direttamente dopo GPT-4 in base ai benchmark standard”. In passato, Mistral ha rilasciato vari modelli AI open-source che hanno attirato l’attenzione per le loro capacità, ma Mistral Large sarà un modello chiuso disponibile ai clienti solo tramite un’API.

Questo scenario mette in evidenza l’interazione complessa tra interessi nazionali, influenza delle aziende e controllo normativo nel panorama in rapida evoluzione dell’intelligenza artificiale.

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