Un problema che ovviamente non colpisce solo l’Italia ma anche il resto del mondo.

Più persone a casa significa più persone online, ma soprattutto, contemporaneamente. Questo è la conseguenza dell’auto isolamento a casa causato dell’emergenza CoronaVirus.

Restare a casa per milioni di italiani significa passare maggior tempo su Internet, guardando una diretta streaming, ascoltando musica, guardando e scaricando film in HD, partecipando a dirette online, conferenze etc…

L’intensa attività di ognuno di noi moltiplicata per il numero di utenti collegati ad internet, crea una serie di conseguenze che si determinano in un rallentamento globale della rete.

Solo in Italia si è registrato un calo prestazionale del 10%.

I provider telefonici, che erogano connessioni internet, continuano a monitorare la pressione della rete e rassicurano sul fatto che l’aumento del carico reggerà, grazie soprattutto agli investimenti tecnologici e infrastrutturali degli ultimi anni.

Nonostante le rassicurazioni è comunque da prevedere una possibile congestione dell’intera rete che rischia di mettere in difficoltà tutte le attività pubbliche e private che si fondano sulla rete stessa.

La Commissione Europea ha già predisposto un dialogo con i principali servizi di streaming, chiedendo loro di limitare la qualità delle proprie trasmissioni in streaming al fine di salvaguardare la rete per dare priorità allo smart working, lezioni online e all’informazione.

KASPR Datahaus è la società che quotidianamente raccoglie ed elabora miliardi di attività su Internet dove la richiesta di banda è alta, compreso lo streaming di video HD e giochi Online.

Il risultato è una mappa interattiva in cui sono rappresentati, paese per paese, lo stato di stress delle infrastrutture. La mappa è consultabile gratuitamente a questo link.