Intacture, il data center green che sta rivoluzionando la Val di Non

Tra le montagne incontaminate della Val di Non, sotto i famosi meleti, sta prendendo vita un progetto che promette di rivoluzionare il mondo dei data center e della tecnologia sostenibile: Intacture, The Natural Home of Data. Con un investimento di oltre 50 milioni di euro e una partnership tra pubblico e privato, questa struttura unica sarà il primo data center in Europa ad essere realizzato in una miniera attiva, sfruttando la naturale protezione e le caratteristiche del sottosuolo per garantire efficienza energetica e sicurezza senza pari.

Un progetto nato dalla sinergia tra innovazione e sostenibilità

Intacture rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra università, imprese locali e amministrazione pubblica. Il progetto, promosso dall’Università di Trento e gestito da Trentino DataMine, unisce competenze tecniche e scientifiche di attori di primo piano come Covi Costruzioni, Dedagroup, Gpi e Isa – Istituto Atesino di Sviluppo. L’infrastruttura sarà sviluppata in gran parte sottoterra, fino a 100 metri di profondità, utilizzando gli spazi della miniera di dolomia della Tassullo, un ambiente naturalmente stabile e protetto.

L’efficienza energetica è uno dei punti di forza di Intacture. Grazie alla temperatura costante del sottosuolo, compresa tra i 6 e i 12 gradi, i costi di raffreddamento dei server saranno notevolmente ridotti, con un consumo di energia del 30-40% inferiore rispetto ai tradizionali data center. Questo risultato sarà ottenuto sfruttando l’aria fresca delle gallerie e fonti di energia rinnovabile, riducendo al minimo anche il consumo di acqua. Il PUE (Power Usage Effectiveness) previsto sarà inferiore a 1,25, ben al di sotto della media europea di 1,6.

Inoltre, la costruzione sottoterra permetterà di preservare il paesaggio naturale, limitando l’occupazione del suolo a soli 2000 metri quadrati in superficie. In un’epoca in cui molte strutture tecnologiche richiedono disboscamenti o grandi spazi, Intacture emerge come un modello di sostenibilità ambientale, dimostrando che innovazione e rispetto per l’ambiente possono coesistere.

Un polo tecnologico all’avanguardia

Intacture non sarà solo un semplice data center, ma un vero e proprio polo di innovazione. Oltre all’elaborazione e alla conservazione dei dati per aziende e pubbliche amministrazioni, si svilupperanno progetti di ricerca in settori chiave come la telemedicina, la gestione del traffico, la cybersecurity e l’agricoltura di precisione. L’infrastruttura sarà progettata come un edge data center, il più grande in Italia, favorendo l’elaborazione dei dati in prossimità per ridurre la latenza e i costi di banda, con una potenza complessiva di 5 MW distribuita su oltre mille unità rack.

Un nuovo modo di riutilizzare le risorse del territorio

Il riutilizzo degli spazi minerari è un aspetto centrale del progetto. Già oggi, la miniera di Tassullo ospita attività come lo stoccaggio di mele e bottiglie di vino Trentodoc, dimostrando come l’uso dei “vuoti di cava” possa creare opportunità produttive in settori diversi. Questa visione è resa possibile grazie alla legge provinciale n.7 del 2006, che consente l’utilizzo dei vuoti di cava per nuove attività, trasformando una sfida ambientale in una risorsa.

Con la sua combinazione di innovazione tecnologica, efficienza energetica e rispetto per l’ambiente, Intacture promette di diventare un punto di riferimento non solo per il Trentino, ma per l’intera Europa, confermandosi come uno dei pochi poli di innovazione digitale green a livello globale. La prima fase dei lavori è prevista per il completamento entro il 2025, mentre il data center sarà operativo l’anno successivo. Un progetto ambizioso che guarda al futuro, ma con solide radici nel territorio e nella sua storia.

Per maggiori informazioni visita il sito ufficiale www.intacture.it

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