In Friuli Venezia Giulia progetto di IA per accelerare la cura delle malattie rare

In Friuli Venezia Giulia sviluppo di nuovi algoritmi per abbreviare, grazie all’Intelligenza Artificiale e all’acquisto di un “supercomputer”, i tempi di diagnosi e cura delle malattie rare, attualmente caratterizzate da un gap diagnostico di almeno 8 anni.

Sono gli obiettivi di un progetto pilota a livello nazionale, finanziato dalla Regione Friuli Venezia Giulia con 5 milioni di euro, che l’Asufc, Azienda sanitaria universitaria Friuli Centrale, di Udine svilupperà nei prossimi tre anni, in una partnership con Università di Udine, Area Science Park di Trieste e Sissa di Trieste.

Responsabile scientifico del progetto è il prof. Maurizio Scarpa, direttore del Centro di Coordinamento Regionale delle malattie rare. “Ci sono pazienti di 50 o 60 anni che hanno diagnosi sbagliate – ha spiegato Scarpa – mentre questo tipo di metodologia accelera diagnosi e cura, è un aiuto per il medico, senza ovviamente sostituirsi al professionista della sanità“.

Il progetto prevede l’acquisto di un supercomputer che sarà inserito in un Data center di nuova generazione, per creare un centro specializzato per sviluppo ed esecuzione di algoritmi di machine e deep learning “che possa essere uno strumento – ha aggiunto Scarpa – per permettere l’elaborazione in tempo reale di complessi algoritmi di apprendimento automatico di tipo supervisionato e no”.

 

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