Il Report Acronis sulle minacce digitali segnala un aumento del 464% degli attacchi e-mail

Acronis, tra i leader nella Cyber Protection, ha pubblicato i risultati dell’edizione di metà anno del report sulle minacce, che analizza i rischi dell’innovazione e come gestire le implicazioni degli attacchi che sfruttano l’Intelligenza Artificiale. Lo studio completo, basato sui dati acquisiti da oltre un milione di endpoint a livello globale, coglie l’evoluzione del panorama della sicurezza informatica e rivela il più diffuso utilizzo dei sistemi di intelligenza artificiale generativa, come ChatGPT, da parte dei criminali informatici per creare contenuti dannosi e sferrare attacchi sempre più sofisticati.

Anche per questo semestre, il ransomware è il principale rischio per le piccole e medie imprese, e mentre il numero delle nuove varianti di ransomware continua a diminuire, la gravità degli attacchi resta ancora molto alta. Preoccupa molto anche la minaccia crescente dei data stealer, che sfruttano le credenziali rubate per l’accesso non autorizzato a informazioni sensibili.

Nel 2023, il volume delle minacce ha registrato un picco rispetto all’anno precedente, un segnale che indica la proliferazione del crimine informatico e l’accresciuta abilità degli hacker di compromettere i sistemi e sferrare gli attacchi“, ha sottolineato Candid Wüest, Vicepresidente Research di Acronis. “Il panorama è estremamente dinamico e per affrontarlo le organizzazioni devono adottare soluzioni di sicurezza agili, complete e unificate, che garantiscano la visibilità necessaria a capire gli attacchi, semplificare il contesto e fornire misure di correzione efficienti per ogni minaccia, che si tratti di malware, vulnerabilità dei sistemi e altro“.

I risultati del report indicano il phishing come metodo più quotato dai criminali per scovare le credenziali di accesso. Solo nella prima metà del 2023, il numero degli attacchi di phishing basati su e-mail è aumentato del 464% rispetto al 2022. Nello stesso intervallo di tempo è stato osservato anche un aumento del 24% degli attacchi subiti da ogni azienda. Sempre nella prima metà del 2023, sugli endpoint monitorati da Acronis è stato registrato un aumento del 15% del numero di file e URL dannosi per e-mail analizzata. I criminali hanno anche attinto al fiorente mercato dei grandi modelli linguistici (LLM) basati sull’intelligenza artificiale, avvalendosi delle piattaforme per creare, automatizzare, perfezionare e rendere scalabili i nuovi attacchi tramite l’apprendimento attivo.

Nei loro attacchi, i criminali informatici mostrano capacità sempre più sofisticate e utilizzano l’intelligenza artificiale e il codice ransomware già esistente per penetrare in profondità nei sistemi delle vittime ed estorcere informazioni riservate. Il malware creato con l’intelligenza artificiale è in grado di sfuggire agli antivirus tradizionali; rispetto all’anno scorso sono aumentati in modo esponenziale i casi di ransomware pubblico. Gli endpoint monitorati da Acronis restituiscono dati preziosi sulle modalità di azione dei criminali, confermando la maggiore intelligenza, complessità e difficoltà di rilevamento di alcune tipologie di attacco.

 

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