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Il Regno Unito avanza verso l’ampliamento dell’uso del riconoscimento facciale

Il ministero dell’Interno del Regno Unito sta esplorando l’opzione di espandere l’uso delle tecnologie di riconoscimento facciale da parte delle forze di polizia e di altre agenzie di sicurezza. In un documento pubblicato il 30 agosto, il governo britannico ha esposto le sue ambizioni di implementare nuovi sistemi biometrici a livello nazionale nei prossimi 12-18 mesi. Questa mossa è avvenuta nonostante le crescenti critiche da parte di attivisti per la privacy e accademici riguardo all’accuratezza e alla parzialità di queste tecnologie, soprattutto nei confronti delle persone con la pelle scura. In risposta alle preoccupazioni, alcuni parlamentari hanno richiesto una moratoria sull’uso del riconoscimento facciale nella popolazione generale fino a quando il Parlamento non stabilirà linee guida chiare.

Le richieste del governo britannico in materia di riconoscimento facciale includono la presentazione di proposte da parte delle aziende per sviluppare tecnologie capaci di identificare l’identità utilizzando i tratti del viso e i punti di riferimento. Ciò includerebbe il riconoscimento facciale dal vivo, che comporterebbe lo screening del pubblico in generale per individuare specifici individui nelle liste di controllo della polizia. Il ministero dell’Interno è particolarmente interessato a nuove tecnologie di intelligenza artificiale in grado di elaborare dati facciali con efficienza e al software che può essere integrato con le attuali telecamere a circuito chiuso e altre tecnologie esistenti.

Primi test effettuati

La tecnologia di riconoscimento facciale è stata testata da alcune forze di polizia del Regno Unito negli ultimi anni, anche in spazi pubblici come centri commerciali e eventi come il Carnevale di Notting Hill. Tuttavia, ci sono stati dubbi sulla sua efficienza e preoccupazioni riguardo alla privacy dei cittadini. Anche se il riconoscimento facciale è stato utilizzato da alcuni proprietari privati, come King’s Cross a Londra, che condivideva dati con la polizia metropolitana, hanno interrotto l’uso di questa tecnologia in seguito a controversie.

Il Parlamento europeo sta considerando l’adozione di una legge che vieterebbe l’uso di software di riconoscimento facciale basato sull’intelligenza artificiale negli spazi pubblici. Sono in corso dibattiti per determinare se esista una base legale per l’uso generalizzato del riconoscimento facciale in tempo reale sulla popolazione generale e se ciò rappresenti una minaccia per i diritti dei cittadini.

L’uso più ampio della tecnologia di riconoscimento facciale è ora una priorità per il ministero dell’Interno britannico. Tuttavia, le discussioni e il dibattito sulle implicazioni legali e etiche di questa tecnologia sono tutt’altro che concluse.

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