Se fosse stato Jeff Bezos a proporre le comunicazioni satellitari al governo italiano invece di Elon Musk, probabilmente l’attuale opposizione avrebbe reagito in modo meno critico, magari evitando polemiche. Questo per via dell’empatia che il fondatore di Amazon dimostra nei confronti dei democratici americani, un elemento che potrebbe aver smussato le tensioni politiche.
Infatti, Bezos sta per lanciare un servizio di internet satellitare che mira a fare concorrenza al colosso di Musk, prevedendo di offrire una copertura di banda larga via satellite nel Regno Unito nei prossimi due anni.
Amazon è pronta a creare una costellazione di satelliti in orbita terrestre bassa, a meno di mille chilometri dalla Terra, in grado di garantire un segnale continuo e senza ritardi, contrariamente a quanto accade con i satelliti geostazionari che orbitano a 35.000 chilometri di distanza. Il piano prevede l’uso di frequenze radio nel Regno Unito nei prossimi 12-24 mesi per offrire una connessione internet stabile, anche nelle aree più remote. In sostanza, l’approccio è quello della tecnologia FWA (Fixed Wireless Access), che sfrutta le onde radio per trasmettere il segnale di internet direttamente ai ricevitori a terra.
Il piano di Bezos, sviluppato attraverso la sussidiaria Project Kuiper, prevede il lancio di circa 3.000 satelliti che andranno a competere direttamente con Starlink di Elon Musk. Quest’ultimo, che è arrivato prima, ha già raggiunto un dominio globale con una rete di oltre 6.000 satelliti e circa 4 milioni di clienti. Anche Kuiper punta a fornire connettività satellitare attraverso ricevitori portatili, ma sta considerando l’innovazione di inviare il segnale direttamente agli smartphone, senza la necessità di dispositivi intermedi.
Questa “guerra delle stelle” è appena iniziata e la concorrenza tra Bezos e Musk si preannuncia serrata. Se la strategia di Bezos dovesse tardare, l’Europa sta già avanzando con il programma Iris2, che a fine 2024 ha lanciato 290 satelliti per offrire internet satellitare, alimentando così la competizione globale.
John Elkann entra nel CDA di Meta
Nel frattempo, mentre la sinistra italiana continua a criticare l’espansione di Musk, un altro gigante della finanza, John Elkann, ha fatto il suo ingresso nel Consiglio di Amministrazione di Meta. L’annuncio è arrivato direttamente da Mark Zuckerberg tramite i social, che ha espresso entusiasmo per la nuova composizione del board.
Elkann, già presidente di Stellantis e Ferrari, contribuirà a guidare Meta verso il futuro, con l’ambizione di dominare i settori dell’Intelligenza Artificiale, dei dispositivi indossabili e dei social media.

