L’Italia è pronta a diventare un punto di riferimento strategico per l’economia digitale europea, grazie all’espansione e allo sviluppo dei data center. Secondo l’Associazione Italiana dei Costruttori e Operatori di Data Center (Ida), si prevede che il nostro Paese possa attirare investimenti per almeno 15 miliardi di euro entro il 2028, con la creazione di quasi 100mila nuovi posti di lavoro. Questo dato, emerso durante il primo Data Center Symposium, mette in luce l’importanza strategica dei data center per la crescita digitale e industriale del Paese.
Sherif Rizkalla, presidente di Ida, ha dichiarato che l’obiettivo dell’associazione è diventare un attore cruciale nello sviluppo del settore digitale italiano, riunendo tutti gli stakeholder per creare una filiera più agevole e accessibile. “Non esiste business senza digitale, e non esiste digitale senza data center” ha affermato Rizkalla, sottolineando il ruolo fondamentale delle infrastrutture IT nella modernizzazione del Paese.
Attualmente, in Italia sono operativi 140 data center commerciali, con una potenza IT installata di 329 MW. A questi si aggiungono 1.200 data center della Pubblica Amministrazione e circa 3.000 data center aziendali, che insieme contribuiscono alla crescita della capacità informatica nazionale. Con un tasso di crescita annua composto (CAGR) del 29%, si stima che entro il 2028 i data center commerciali raggiungeranno una capacità di quasi 1 GW di potenza IT, che potrebbe arrivare a 1,2 GW se il ritmo degli investimenti nell’intelligenza artificiale (AI) continuerà a espandersi.
L’AI, infatti, sta giocando un ruolo chiave nell’incremento della domanda di capacità informatica, spingendo le aziende a investire in infrastrutture più potenti e innovative per supportare il calcolo ad alte prestazioni e l’analisi dei dati su larga scala. Questa espansione offre enormi opportunità di crescita economica e occupazionale.
15 Miliardi di Euro in investimenti: Un obiettivo ambizioso
Il mercato dei data center in Italia sta per affrontare una fase di espansione significativa. Entro il 2028, si prevede un impatto economico di circa 15 miliardi di euro, grazie alla costruzione e all’allestimento di nuove infrastrutture digitali. Gli investimenti in infrastrutture IT potrebbero raggiungere i 10,5 miliardi di euro, mentre i costi operativi e le spese per apparecchiature aggiuntive potrebbero portare il totale a 15 miliardi di euro.
L’Associazione Ida ha censito, all’inizio del 2024, venti progetti attivi o in fase di presentazione in Italia, con un valore stimato tra i 10 e i 13 miliardi di euro. Questi progetti, distribuiti su un arco temporale di cinque-dieci anni, mirano a rendere il Paese un leader nel settore dell’elaborazione dati.
La legge sui Data Center e il ruolo del PNRR
Uno dei punti critici sollevati durante il Data Center Symposium riguarda la necessità di accelerare i processi autorizzativi e di semplificare la burocrazia per facilitare la realizzazione di queste infrastrutture. La creazione di normative uniformi su tutto il territorio nazionale è essenziale per cogliere appieno l’opportunità economica rappresentata dai data center.
Un passo avanti è stato fatto con l’avvio dell’iter di una legge alla Camera dei Deputati, mirata a regolare e potenziare lo sviluppo tecnologico dei centri di elaborazione dati in Italia. Questo disegno di legge è il frutto di un dialogo costante tra Ida e le istituzioni, volto a mettere le basi per una crescita più rapida e sicura del settore.
Il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr) gioca un ruolo determinante in questo processo. Entro il 2026, circa il 75% delle Pubbliche Amministrazioni italiane dovrà completare la migrazione dei propri dati e applicazioni informatiche verso il cloud, contribuendo così alla modernizzazione digitale del Paese.
Per poter cogliere appieno l’opportunità economica offerta dai data center, sono emerse tre condizioni fondamentali:
- Semplificazione della burocrazia: Occorre accelerare i processi autorizzativi per la costruzione e gestione dei data center, garantendo normative chiare e omogenee a livello nazionale.
- Accesso all’energia e sostenibilità: I data center richiedono enormi quantità di energia e devono adottare soluzioni sostenibili per garantire una crescita economica e ambientale a lungo termine. La creazione di infrastrutture energetiche stabili e accessibili è cruciale per il loro sviluppo.
- Formazione e talento: La creazione di nuove competenze è essenziale per far fronte alla crescente domanda di professionisti qualificati nel settore IT. Questo richiede l’attenzione su percorsi di studio e di formazione innovativi per attrarre giovani talenti e creare nuove opportunità professionali.
Uno dei temi centrali del Data Center Symposium è stato l’impegno verso la sostenibilità. Ida ha istituito un Comitato tecnico dedicato alla promozione delle tematiche ESG (Environmental, Social, and Governance) nel settore, con l’obiettivo di garantire che la crescita dei data center sia accompagnata da un impegno per lo sviluppo sostenibile, a livello economico, sociale e ambientale.
L’espansione dei data center non deve solo essere vista come un’opportunità economica, ma anche come una sfida ambientale da affrontare con responsabilità, per garantire che l’Italia diventi un leader non solo nella digitalizzazione, ma anche nella sostenibilità.
In conclusione, il settore dei data center rappresenta una delle più grandi opportunità per l’economia italiana, offrendo investimenti significativi, posti di lavoro e una maggiore competitività digitale su scala globale.

